Il 29 gennaio 30 ragazzi di sorgono si sono reccati all' incontro annuale organizzato dall' Azione Catolica in occasione della giornata della Pace, dalle 9 del mattino sino alle 17 i nostri bambini e Ragazzi grazie agli accompagnatori ed agli animatori di A.C. hanno svolto attività di tutti i generi, alle 12 poi si sono reccatti in cattedral edove l'arcivescovo Mons. Sanna ha voluto sotolineare l' esigenza da parte della chiesa di tirare su i giovani ed i ragazzi in modo che possano crescere persone su cui la chiesa puoi fare affidamento nel suo cammino e perche no avere anche qualche buon prete.
il resto de dopo pranzo si è svolto nella chiesa di sang giovanni evangelista, dove tra balli e giochi sono stati interpellatti dei personaggi che hanno parlato di legge a protezione dei bambini, per poi terminare con altri bans.






Il percorso dei nostri giovani animatori parrocchiali, continua , infatti oggi in nostri ragazzi stanno seguendo ad arborea il secondo incontro organizzato dalla Diocesi di Oristano, punti essenziali che si stanno trattando sono relazione educativo, il gruppo enimatori, le dinamiche e la gestione dei gruppi, conferma e fiducia, quindi fiducia con la fiducia, ottimismo, fede nell'educazione , fede nell'ambiente educativo, ascolto ed empatia, ascolto attivo, critica costruttiva, apprezzamenti , comunicazione interesse, concentrazione, domande, parafrasi, parole chiave.
Buon lavoro
ai nostri Animatori
Domenica 25 settembre alle 17,00 in punto il nostro coro parrocchiale dava inizio alla prima rassegna dei cori parrocchiali e gruppi giovanili che animano la liturgia domenicale.
L'idea è nata l'anno scorso quando abbiamo aperto l'anno pastorale con il concerto del Coro Hassler, guidato dal maestro Zoltàn Sàandor. Abbiamo preparato con cura questo evento invitando 13 gruppi canto di diverse parrocchie della diocesi. Il nostro desiderio era quello di far partecipi i ragazzi di altre comunità della nostra gioia in vista dei cento anni della dedicazione della nostra parrocchia.
I sei gruppi parrocchiali che abbiamo ospitato provenivano da Arbatax, gruppo Stella Maris, da Gadoni, coro M.V. Assunta, Oristano gruppo di Sant'Efisio, il coro della parrocchia di Solarussa , il duo Atzeni Podda del coro parrocchiale di Nurallao, il gruppo polifonico di Mons. Clemente Caria da Oristano.
La festa si sentiva nell'aria già dal primo momento quando timidamente abbiamo cominciato a presentarci e poi, presa un po' di confidenza, ci siamo lasciati andare nello scambio di idee e proposte che si sono concretizzate con l'esecuzione dei canti da parte di ogni gruppo.
Dietro ogni canto c'è il lavoro di tante sera passate insieme in amicizia a condividere i testi e le note da cantare, a meditarle e pregarle per farle diventare espressione della nostra fede giovane ed entusiasta di lodare il Signore Gesù e la sua mamma celeste, la Madonna.
Per noi è stata la prima esperienza, la nostra paura era che tutto si risolvesse in un nulla di fatto, poi tutto si è svolto come avevamo progettato: sinceramente non ci aspettavamo una risposta così generosa e partecipata. È stata un esperienza unica che dimostra sempre più che la comunità giovane della nostre parrocchie è attenta più di quanto si possa credere alle attese e alle speranze della Chiesa e vuole essere protagonista nelle nostre comunità parrocchiali.
La qualità del canto è stata eccellente grazie alla preparazione dei cori e alla passione e alla convinzione con cui sono stati eseguiti i canti. Ma a noi questo non interessava più di tanto, non era una gara canora, ma un incontro tra amici. Su questo abbiamo voluto puntare: creare comunione e fraternità, amicizia e collaborazione, per sentirci in tanti e soprattutto uniti, pur restando nella diverse parrocchie, nel vivere la nostra esperienza di fede che si fonda nell'unico amico che ci lega tutti: Gesù.
Un grazie a tutto al coro, a Maurizio che ha avuto questa bella idea e ci ha creduto, ai ragazzi che lo hanno aiutato a realizzarla, alle ragazze del coro, ai membri del Consiglio Pastorale e del Comitato pro Giubileo, ad alcuni familiari che hanno preparato dolci e salatini.
Domenica 25 settembre alle 17,00 in punto il nostro coro parrocchiale dava inizio alla prima rassegna dei cori parrocchiali e gruppi giovanili che animano la liturgia domenicale. L'idea è nata l'anno scorso quando abbiamo aperto l'anno pastorale con il concerto del Coro Hassler, guidato dal maestro Zoltàn Sàandor. Abbiamo preparato con cura questo evento invitando 13 gruppi canto di diverse parrocchie della diocesi. Il nostro desiderio era quello di far partecipi i ragazzi di altre comunità della nostra gioia in vista dei cento anni della dedicazione della nostra parrocchia. I sei gruppi parrocchiali che abbiamo ospitato provenivano da Arbatax, gruppo Stella Maris, da Gadoni, coro M.V. Assunta, Oristano gruppo di Sant'Efisio, il coro della parrocchia di Solarussa , il duo Atzeni Podda del coro parrocchiale di Nurallao, il gruppo polifonico di Mons. Clemente Caria da Oristano. La festa si sentiva nell'aria già dal primo momento quando timidamente abbiamo cominciato a presentarci e poi, presa un po' di confidenza, ci siamo lasciati andare nello scambio di idee e proposte che si sono concretizzate con l'esecuzione dei canti da parte di ogni gruppo. Dietro ogni canto c'è il lavoro di tante sera passate insieme in amicizia a condividere i testi e le note da cantare, a meditarle e pregarle per farle diventare espressione della nostra fede giovane ed entusiasta di lodare il Signore Gesù e la sua mamma celeste, la Madonna. Per noi è stata la prima esperienza, la nostra paura era che tutto si risolvesse in un nulla di fatto, poi tutto si è svolto come avevamo progettato: sinceramente non ci aspettavamo una risposta così generosa e partecipata. È stata un esperienza unica che dimostra sempre più che la comunità giovane della nostre parrocchie è attenta più di quanto si possa credere alle attese e alle speranze della Chiesa e vuole essere protagonista nelle nostre comunità parrocchiali. La qualità del canto è stata eccellente grazie alla preparazione dei cori e alla passione e alla convinzione con cui sono stati eseguiti i canti. Ma a noi questo non interessava più di tanto, non era una gara canora, ma un incontro tra amici. Su questo abbiamo voluto puntare: creare comunione e fraternità, amicizia e collaborazione, per sentirci in tanti e soprattutto uniti, pur restando nella diverse parrocchie, nel vivere la nostra esperienza di fede che si fonda nell'unico amico che ci lega tutti: Gesù. Un grazie a tutto al coro, a Maurizio che ha avuto questa bella idea e ci ha creduto, ai ragazzi che lo hanno aiutato a realizzarla, alle ragazze del coro, ai membri del Consiglio Pastorale e del Comitato pro Giubileo, ad alcuni familiari che hanno preparato dolci e salatini.
Domenica 25 alle ore 17.00 sette cori parrocchiali parteciperanno alla prima rassegna dei cori parrocchiali. L'iniziativa è la prima di una serie di attività che ci accompagnerà nel itinerario di preparazione del Giubileo della nostra Parrocchia.
Sono iscritti
il coro di Arbatax parrocchia Stella Maris
il coro di Gadoni, parrocchia Maria Vergine Assunta,
il coro di Sant'Efisio, Oristano,
il coro di Solarussa, parrocchia San Pietro Apostolo,
il duo Atzeni Podda, del coro della parrocchia S. Pietro Ap. In Nurallao
il coro polifonico del maestro Mons. Clemente Caria,
il coro di Sorgono, parrocchia M.V. Assunta.

Riuscire a comunicarvi con queste pagine le emozioni dei giorni passati a Madrid è più complicato di quanto si possa immaginare. Vivere intensamente le giornate della GMG è più facile che raccontarle. Abbiamo condiviso con amici vecchi e nuovi la gioia della stessa fede in Gesù Cristo, che ha dato a due milioni di ragazzi appuntamento con il Papa a Madrid . Ancora non ci credo, ma è davvero accaduto! È stato speciale, unico ed entusiasmante. Questa esperienza ci ha legati per sempre, e sedotti dall’Amore di Gesù, abbiamo vissuto la stessa avventura fatta di preghiera e ascolto della Parola, di catechesi e incontri, di dialogo e confronto, di eucaristia e di adorazione, di tanto sole e caldo, di tanta acqua dei Bomberos, settimana intensa di attività frenetiche e di lunghi silenzi per capire quel che ci stava accadendo. L'incontro con i nostri vescovi e tanti sacerdoti ha trasformato le nostre attese in gioiose sorprese, le nostre paure e le nostre fatiche si sono fuse in un unico canto di lode, perché abbiamo capito che le gioie della Croce superano di gran lunga le sue severe esigenze.
Madrid è stata fantastica ed indimenticabile, vivere assieme agli amici un’esperienza così carica di emozioni crea tanti legami che non dimenticheremo mai. Amicizia non significa solo sentirsi e vedersi ogni giorno, ha un significato più profondo se la chiamiamo Amicizia radicata nell'amore di Cristo. Significa ricordarsi a vicenda ogni giorno nella Preghiera. In un tempo in cui si comunica con SMS e telematicamente, questo è il modo migliore per stare insieme cuore a cuore con Gesù e tra di noi pur restando lontani.






Facendo tesoro delle belle parole del Santo Padre Benedetto XVI: «approfittate di questi giorni per conoscere meglio Cristo e avere la certezza che, radicati in Lui, la vostra allegria, i vostri desideri di andare oltre, di raggiungere ciò che è più elevato, fino a Dio, hanno sempre un futuro certo, perché la vita in pienezza dimora già nel vostro essere», proviamo ora a vivere la nostra GMG nelle nostre parrocchie, nei nostri quartieri, nei nostri paesi. Accettiamo la sfida di vivere ogni giorno la messa, di confessarci frequentemente, di proporre ai nostri amici l'amore per l'Eucaristia con l'adorazione e il colloquio personale con Gesù. Portiamo con la vita il Vangelo che ci rende veri e ci spinge ad andare oltre l'immediato per scoprire dentro di noi la forza di amare come ha fatto Gesù.

Madrid però non è stata per alcuni di noi solo quella dei giovani esuberanti che vivevano con gioia e amicizia i giorni della visita del Papa. La nostra fede, la nostra gioia di sentirci cristiani, la speranza sempre nuova che porta la proposta esigente di Gesù ha smascherato la falsità e l'arroganza di un modo di pensare a senso unico, capace di cercare diritti solo per se stessi senza mai interrogarsi sui bisogni e diritti degli altri. Noi siamo stati ospiti di un piccola comunità di amici di Pinto, una cittadina vicina a Madrid, con loro abbiamo visitato il centro storico conosciuto anche la Madrid che non voleva la GMG, “los Curas” i preti e con loro tutti quelli che seguono Gesù e la Chiesa. In alcuni ristoranti dei cartelli posti all'ingresso ci hanno ricordato altri tempi, quelli delle leggi razziali, quando agli ebrei era interdetto l'ingresso ai locali frequentati dai puri. Se sei prete o cristiano qui non sei benvenuto! E li che si sono accese le contestazioni più violente, è li che alcuni hanno potuto manifestare con coraggio la propria lealtà e amore verso il Papa . È li che la croce è stata porta con orgoglio e senza vergogna indicando un ideale che non tramonterà mai e che vincerà ogni ostacolo. Lì la Croce è stata vessillo di libertà e prova di verità.

Pellegrinaggio foraniale.
Martedì 31 maggio la nostra Forania celebrerà la conclusione dell'Anno Eucaristico – Mariano con un pellegrinaggio alla chiesa della Madonna della Neve, a Tascusì Desulo.
L'anno eucaristico mariano voluto dal nostro Arcivescovo si inserisce tra le attività della nostra diocesi in vista del terzo centenario della fondazione del Seminario arcivescovile di Oristano. In oltre ci stiamo preparando al Congresso Eucaristico nazionale che si svolgerà ad Ancona dal 3 al 11 settembre. Per noi sorgonesi è poi un anno di grazia in preparazione al primo centenario della dedicazione della nostra chiesa parrocchiale.
Questo Anno Eucaristico ha lo scopo di farci riflettere sul significato della Eucaristia nella vita concreta di ogni giorno. L'Eucaristia non può essere sganciata dalla vita quotidiana, dalla nostra storia. Essa ha in se il segreto della vita sociale di un popolo, non è solo il centro della sua adorazione cultuale.
Quando definiamo l'Eucaristia come fonte della vita stiamo affermando un valore che va oltre la dimensione solo spirituale del sacramento. L'eucaristia è vero cibo di immortalità, perchè chi si nutre del corpo di Cristo diventa come Cristo, immortale. Il nostro corpo diventa come il corpo di Cristo donato per noi. Anche noi diventiamo dono per i fratelli. Quest'anno eucaristico ci deve aiutare ad entrare nella logica dell'eucaristia e a comprendere che non c' è futuro senza dono d'amore. La logica dell'Eucaristia è quella del chicco di grano che se non muore rimane solo, ma se muore porta molto frutto. La nostra spiritualità deve diventare impegno politico e sociale nel senso più vero della parola: impegno per gli altri e per il bene di tutti. Chi trascura l'eucaristia perché crede che sia tempo perso non ha capito che essa è domanda che ci interpella e ci richiama ad un impegno di servizio per il fratello. L'Eucaristia è fonte di discernimento , principio di condivisione e solidarietà , luogo di relazione tra i fratelli. Maria è la prima donna eucaristica, perchè a saputo fare della sua offerta a Dio un dono per ogni uomo muovendosi per prima alla ricerca di chi ha bisogno di aiuto, di sostegno e di amore. Imitando Maria che visita Elisabetta, che intercede per gli sposi di Cana, che sta sotto la croce, che prega nel Cenalo, che esulta per la risurrezione del Figlio suo, che sta accanto ai suoi figli in attesa dello Spirito Santo, anche noi diventiamo uomini e donne eucaristici, partecipi delle gioie e delle attese del mondo, solidale con ogni uomo.
Per significare e rendere credibile questo impegno ci ritroveremo martedì prossimo 31 maggio alla ore 16.00 presso la parrocchia di Desulo e insieme agli altri pellegrini ci avvieremo a piedi alla chiesa della Madonna del Neve, che sorge a circa 1300 mt di altezza.
Il cammino durerà circa tre ore, per questo gli anziani che desiderano partecipare si faranno accompagnare direttamente alla chiesa della Madonna della Neve. Gli altri pellegrini indosseranno scarpe comode per affrontare agevolmente la salita al santuario. Buon pellegrinaggio a tutti!
La nostra parrocchia intende svolgere un pellegrinaggio a Roma dal 20 giugno al 24 giugno secondo questo programma:
lunedì 20 giugno partenza da Sorgono per Olbia, imbarco.
Martedì 21 giugno arrivo a Civitavecchia e proseguimento per Roma, sistemazione in Hotel 3 stelle, vista della città, pensione completa.
Mercoledì 22 giugno udienza papale e visita alla tomba del beato Giovanni Paolo II, pomeriggio libero
Giovedì 23 giugno fine della visita alla città, dopo pranzo proseguimento per il divino amore, celebrazione della messa, in serata imbarco.
Venerdì 24 giugno sbarco a Olbia e rientro a Sorgono.
Costo del viaggio 480 € per 25 partecipanti. Per informazioni rivolgersi al parroco.
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